Top 5: Pk Stories!!!

Vi avevo detto che avrei fatto una top con le migliori e più iconiche storie del papero mascherato ed eccola! Perchè queste che andrò a spoilerarvi sono le storie più belle, le più spettacolari, quelle che vi faranno apprezzare sicuramente questa Paperopoli 2.0, che vi faranno capire qual è la potenza e la carica emotiva che tali albi sono capaci di sprigionare, per di più sono pure dei punti cardine nella continuity: gli avvenimenti sono spesso citati in altri volumi. Insomma, sono 5 storie che vi daranno una visione a 360 gradi del mondo creato da Sciarrone e Sisto. Ma bando alle ciance e partiamo perchè mi conosco e so che sarò logorroico.

5 – Tempo Al Tempo #43

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Per la prima tappa dobbiamo ringraziare Bruno Enna e Graziano Barbaro che ci donano una storia degna del miglior road movie d’azione. In sintesi Pk accompagna Lyla nel 23esimo secolo per una revisione, ma vengono accolti da Odin Eidolon che li informa che a causa di un fenomeno quantico detto microtranslazione non è più possibile viaggiare nel tempo, e si stupisce che loro ce l’abbiano ancora fatta. Tuttavia è riuscito a programmare un dispositivo che potrebbe portare tutto alla normalità: siccome il collaudo potrebbe essere pericoloso, dovrà essere fatto in un laboratorio fuori città, quindi i 2 viaggiatori partono con una scorta per raggiungere la località dell’esperimento. Durante la traversata ovviamente dovranno scappare dagli attacchi dell’Organizzazione che vuole assolutamente questo dispositivo per poter riprendere il proprio business e alle loro spalle ha messo il suo miglior agente: il Razziatore. Sfortunatamente il dispositivo cade nelle mani dei criminali e tutto sembra ormai perso, non resta che una triste ritirata. Tornati da Odin Eidolon, questi è in compagnia del Razziatore, e rivela che era tutto una copertura, il dispositivo doveva andare nelle mani dell’Organizzazione, poichè in realtà è solo un tracciatore, così sarà possibile catturarli; neanche lui è riuscito a trovare una soluzione al fenomeno, i viaggi nel tempo sono diventati impossibili. Durante queste parole Paperinik scompare, è anacronistico, deve tornare nel suo tempo, ogni cosa deve riallinearsi, in quel momento capisce che non potrà più rivedere Lyla, appartengono ora a due mondi diversi. L’albo si chiude così con una forte nota di malinconia, nonostante abbia dichiarato i suoi sentimenti è costretto a non poter più rivedere l’amica.

4 – Trauma #10

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Trauma è la storia della vita: scritta da Faraci, sembra una favola di Esopo, di quelle dove ogni singola cosa ha un significato ben specifico, nessun elemento è messo a caso, e Pastrovicchio questo lo sa, nessuna tavola è eccessiva o troppo spoglia e affrettata, tutto è mixato alla perfezione, azione e significato, per non parlare del citazionismo. Allora, il capobranca scientifico Gorthan si dirige sul pianeta prigione “Il Pozzo” per prelevare l’arma per distruggere Pk, detta Trauma, un suo vecchio esperimento, un soldato potenziato fisicamente e psichicamente, che talmente assetato di potere e sofferenza ha disubbidito agli ordini e ha incominciato ad agire per conto suo. Arrivato sulla Terra non tarda a scontrarsi col papero che senza possibilità alcuna ne esce sconfitto, il gran potere di Trauma deriva infatti dalla capacità di creare paura, risvegliare ricordi nefasti ormai sepolti e scatenare il terrore, si nutre in sostanza di disperzione. Sul piano fisico il nostro eroe viene aiutato come sempre da Uno che gli fornisce un esoscheletro in grado di combattere alla pari, tuttavia la vera battaglia sarà solamente nella sua testa, troverà la forza di vincere le proprie paure, superare i cattivi ricordi, trovare il coraggio per continuare a lottare e a vivere. Può un piccolo papero sconfiggere la paura stessa? Ovviamente per un maggiore badassismo lo scontro finale avviene sul tetto di una cattedrale gotica.

3 – Frammenti D’Autunno #22

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Frammenti D’Autunno è una delle prime storie che ho mai letto di Pk, inserita in un omnibus che avevo, e che per me era pura poesia. Altra sceneggiatura di Bruno Enna, ma stavolta le matite sono dell’immenso Claudio Sciarrone che ci regala uno dei racconti più memorabili a livello di patos, colpi di scena e interrogativi su cosa sia giusto e sbagliato, nonchè sull’umanità. A causa di un incidente in un’operazione speciale, Lyla è costretta a tornare nel suo tempo, subire una revisione e un processo poiché ha ferito un tempo-poliziotto in azione: viene anche convocato Pk in funzione di testimone. Ben presto si capisce che c’è ben di più sotto, che un semplice processo. E’ tutto orchestrato dai due governatori che si vogliono contendere la carica nel prossimo mandato, ed entrambi, senza il minimo scrupolo, sono disposti a strumentalizzare, per i loro fini, l’incidente. Nessuno è amico, specialmente un politico, anche dietro alle belle parole. Si scopre inoltre cos’ha causato l’incidente: l’inserimento di un chip che simula emozioni umane da parte del capo progetto nella programmazione dei droidi. Questi preso da un delirio di onnipotenza voleva creare la donna perfetta che lo amasse, non solo più una macchina, ma una vera e propria immagine di perfezione; nella colluttazione finale però il suo laboratorio va a fuoco e delle sue ossessioni non rimane nient’altro che cenere. Stiamo parlando di storie di paperi, che oltre a buttarci nel mezzo di una trama thriller-politica, pongono anche interrogativi su ciò che è umano, quando un’intelligenza artificiale potrà essere trattata alla pari di un uomo: qual è il limite?

2 – Carpe Diem #14

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In seconda posizione invece Artibiani e Barbucci scrivono forse la miglior storia d’azione che ci sia; trama semplice, ma non banale, viaggi nel tempo, azione frenetica, battute ben dosate, suspense, colpi di scena, lealtà, amicizia e badassismo! In un futuro ancora più futuro, alcuni scienziati cercano di creare un nuova forma di energia imbrigliando la forza temporale ma qualcosa va storto, e non solo l’esplosione annichilisce l’intero pianeta, ma crea un vortice che risucchia il tempo a ritroso, distruggendo tutte le realtà. Gli unici in grado di viaggiare avanti nel tempo per impedire che ciò accada sono quelli dell’Organizzazione che per questa missione impossibile reclutano Pk e il solito loro miglior agente: il Razziatore, che prima però dovrà essere liberato dalla prigione di massima sicurezza Time ø. Ovviamente è una corsa contro il tempo che si risolverà all’ultimo secondo. E’ esattamente così che andrebbero scritte le storie d’azione, molti dovrebbero prendere spunto da una sceneggiatura del genere, tutto è dosato alla perfezione.

1 – Sotto Un Nuovo Sole #37

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Sotto Un Nuovo Sole è la storia commovente, quella che ti strapperà sempre una lacrima anche se l’hai già letta dieci volte, e maledici che sia una storia Disney. Fa parte della trilogia dedicata a Xadhoom e la sceneggiatura di Sisti e le matite di Mastantuono non sono niente di speciale, senonchè dire che il finale ti lascia con l’amaro in bocca è poco. Dopo una serie di intrighi, colpi di scena e mazzate tra Pk, infiltratosi a bordo dell’astronave madre degli Evroniani, e questi ultimi, con l’aiuto di Xadhoom è riuscito a farli desistere dal conquistare la Terra e a liberare gli abitanti di Xerba che erano stati ridotti schiavi; il problema è che l’unico pianeta in cui questi potrebbero vivere è privo di un sole, di una fonte luminosa e calore. In un ultimo gesto di generosità, dopo aver registrato le proprie memorie e averle donate al suo alleato col mantello, l’aliena più badass della storia, decide di sacrificarsi liberando tutta la propria energia, implodendo e creando un nuovo sole, una nuova speranza per il suo popolo che aveva abbandonato anni prima. Bellissima la frase finale, in cui gli Xerbiani, non sapendo nemmeno chi fosse in realtà, si domandano come dovrebbero chiamare la nuova stella e Pk risponde “Xadhoom, la creditrice, perchè voi non sapete quanto le dovete!” Baam! Un bel pugno nello stomaco! Qua mi ricollego alla precedente affermazione: purtroppo è una storia Disney, ed è così, perchè qualunque altra testata avrebbe maggiormente approfondito gli effetti di tale gesto, avrebbe cercato una maggior introspezione nelle reazioni emotive dei personaggi, magari ci avrebbero anche marciato sopra per mesi, ma non si può avere tutto dalla vita.

Spero che questa miniclassifica vi sia piaciuta e vi abbia fatto venire ancora più voglia di recuperarvi l’intera serie di Pkna. Vi ricordo che questa è una classifica personale di quelle che per me sono non solo le migliori storie di Pk ma anche le più rappresentative, quelle che se lette vi permettono di cogliere la potenza di quello che è stato questo progetto innovativo. Se per caso Pk già lo conoscevate ditemi quali per voi sono le storie più, quelle che maggiormente vi hanno emozionato o vi hanno fatto fare dei trip assurdi tra viaggi nel tempo e realtà parallele.

it_SMIT_25P.S.: per tutti quelli che si stanno chiedendo come e dove leggere Pk, oltre a dirvi che lo stanno ristampando tutto in  un nuovo formato, vi consiglio di recuperavi l’omnibus Pk e I Viaggiatori del Tempo, dove oltre a esserci i primi leggendari numeri Zero ci sono anche 2 delle più belle storie presenti in questa classifica (a voi trovare quali): ecco, quello è un acquisto consigliato per avvicinarsi al personaggio!

Scritto da: N°7

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