Top 5 Outfit: The Punisher!

Siamo nell’era dell’apparenza, conta più come gli altri ti vedono che come sei realmente, e molti cercano di apparire per quello che non sono. L’abito non fa il monaco (i luoghi comuni fanno sempre bene e mettono tutti d’accordo). Comunque non è questa la sede per parlare della profondità dell’essere e del conoscere appieno una persona prima di dare giudizi, non fermarsi alla prima occhiata, non voglio scartavetrarvi le palle con queste questioni filosofiche della cippa di cui avrà già sicuramente disquisito Francesco Sole in modo ampio e articolato con un Post-it. Questa introduzione è per dire che ultimamente stanno uscendo dal web nuove celebrità, che apparentemente non hanno nessuna qualità speciale, se non quella di non essere daltonici e avere buon gusto, sto parlando dei/delle fashion blogger. Gente che vive di moda e di mi piace facili su facebook, solitamente perchè sono fighe, e posano mezze nude, e sui loro siti danno consigli su come vestire, tipo non mettere i calzini coi sandali, o non presentarsi in canotta al primo appuntamento, Vin Diesel style, a meno che tu non sia Vin Diesel.

Venedo a noi, mi è venuta quindi in mente l’idea di creare l’ennesima rubrica/classifica (tutti amano le classifiche), dei migliori outfit, e del peggiore dei nostri super eroi preferiti, ovvero… quali sono i loro costumi più fighi? In questa classifica personale, ripeto, PERSONALE(!!!), non ci sono limiti, valgono tutte le versioni, tutti gli universi possibili e realtà alternative, compresa quella dei cinecomics, nonchè interpretazioni differenti dei disegnatori. Vale tutto! Ovviamente come avrete intuito, ed essendo il mio badass preferito, questa rubrica parte dal Punisher!

The Checchetto Punisher

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Il primo che incontriamo è anche il più recente, è l’interpretazione di Frank Castle da parte dell’Italiano Marco Checchetto nel reboot del personaggio in una nuova collana a lui dedicata, partita in Italia su Devil e I Cavalieri Marvel nel 2012. Il look trasandato hipster non è male, moderno, palesemente ispirato a Snake di Metal Gear Solid 3 nella seconda parte della run, molto differente dalla classica interpretazione che era un incrocio tra Stallone e Schwarzenegger. Mi piace anche la versione slavata del teschio, deforme e inquietante. Spero di rivederlo di nuovo così sulla collana.

Punisher Noir

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Anni ’30, proibizionismo, gangster e buon gusto nel vestire. Il Punitore della serie Marvel Noir ha stile, bel completo, cappotto e un cappuccio con l’immagine di un teschio cucito sopra, semplice, niente di complicato, ma violento come al solito. Come se non bastasse quello a ribadire che è lui il punitore, sul petto ha il tatuaggio dell’angelo della morte, un teschio con le ali: tamarrissimo. Interpretato da Paul Azaceta, lo stesso che al momento sta lavorando su Outcast, uno che se ne intende di disegni sporchi e cupi, il tipo giusto a cui affidare le tavole di una storia noir.

Thomas Jane as Punisher

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Non a tutti è piaciuto, ma siccome per me era una delle prime volte che mi avvicinavo al personaggio, il film del 2004 spaccava di brutto, e vedendolo adesso lo apprezzo ancora. E’ vero, le origini del Punitore sono un po’ stravolte e travisate, però è palesemente ispirato alla saga di Bentornato Frank di Ennis, e non posso che esserne felice. Thomas Jane ci sta come Frank Castle, grosso, abbastanza inespressivo, con quell’aria tra l’incazzato forte e il malinconico. Vestito in modo semplice, tutto di nero, spolverino in pelle: l’immagine del badass. E poi il simbolo sulla maglietta, probabilmente il teschio più iconico delle storie del Punitore, quando penso a lui è quello il simbolo che vedo.

Punisher LaRosa style

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Purtroppo questa versione me la sono goduta per poco, Lewis LaRosa ha collaborato con Ennis solamente per il volume In Principio, ma in quel poco tempo è riuscito a stabilire i canoni del Frank Castle della linea Max. Canoni a cui si sarebbero rifatti anche i successivi disegnatori come Medina, Fernandez e Parlov. Outfit sobrio ed essenziale, jeans, giubbotto anti proiettile con un bel teschio inquietante e cappotto per nascondere le armi. Siccome ha partecipato alla guerra in Vietnam deve essere attempato, con il viso solcato da rughe e cicatrici. Massiccio, barba di 3 giorni. E soprattutto occhi ridotti a fessure come Clint Eastwood.

Punisher come Bradstreet comanda

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Cos’è la prima cosa che vi salta agli occhi quando comprate un fumetto? La copertina ovviamente. E come vi ho già ripetuto fino alla nausea io sono partito col leggere la linea Max del Punisher, quindi le prime copertine che ho visto di questo ultra badass sono state quelle di Tim Bradstreet. E non puoi non innamorartene, sinceramente vedi una cosa del genere e lo compri a prescindere anche se non sai niente della storia. Per me quello è il Punitore definitivo, un uomo di mezza età, non esageratamente spesso, ma il giusto per imporsi con cattiveria su chiunque. E non c’è una copertina sbagliata! Purtroppo questo grande artista non è mai stato ingaggiato per disegnarne anche una storia.

TOTAL OUT

Capitan Punisher

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Questo obrobrio fa la sua apparizione (per fortuna) solo nel numero 2 della serie Punisher War Journal di Fraction e Olivetti. Ha tutto di sbagliato, dalla storia, Frank Castle si scontra con Capitan Nazismo che si fa chiamare il Seminatore D’Odio e i suoi nazi sgherri, all’idea di vestirsi così per omaggiare Capitan America appena morto. Per fortuna dura poco, ed è una versione che non vorrei rivedere mai più. Imbarazzante, io mi vergognerei ad uscire di casa conciato così!

Come al solito, fatemi sapere se anche voi condividete le posizioni che ho messo o le avreste assegnate ad altri costumi, o ditemi se avete visto altri outfit peggiori!

Scritto da: N°7

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