Recensione Elohim!

Questa volta vorrei parlarvi di un volume di nicchia, ma non di nicchia come potrebbero essere L’Altra Parte di Jason Aaron o Cicatrici di Ellis, un volume che anche se lo cercaste non lo trovereste così facilmente, sto parlando di Elohim. elohim-preludio-biglinoE che è Elohim? Si tratta di un’opera in 10 volumi che propone un’interpretazione differente da quella che conosciamo della Bibbia, secondo cui gli Elohim appunto, una civiltà aliena, avrebbe colonizzato la Terra migliaia di anni or sono, portando la vita. Da questa teoria è nata la religione raeliana, che sembrerebbe credibile quanto quella di Scientology, tuttavia questa un fondamento scientifico ce l’ha. Un’opera che per una volta ci informa anche su questioni spinose legate ad interpretazioni di fatti storici, che cerca di portare un po’ di cultura insomma. Ma allora com’è possibile che io, ignorante come una capra himalayana ne sia venuto a conoscenza? Semplice, grazie al nostro lavoro come lo SpaccaFumetti siamo stati contattati per una collaborazione, dall’ufficio stampa della Uno Editori che pubblica questa raccolta, e per gentilezza ci ha mandato i primi due volumi in omaggio: Il Preludio e In Principio. A questo punto ci sembrava doveroso farci una recensione.

Biglino_2Prima di fare una critica all’aspetto puramente comics è d’obbligo fare una digressione sugli argomenti trattati e sugli autori. L’opera è stata creata sotto la supervisione di Mauro Biglino, studioso storico e di lettere antiche, già autore di diversi saggi sull’argomento. Mentre i disegni e la sceneggiatura sono a cura del giovanissimo Riccardo Rontini; insomma un’opera tutta Italiana. Come ho già accennato, la storia ricalca una visione differente dell’Antico Testamento che conosciamo noi oggi, senza l’interpretazione forzata e i dogmi dati dalle religioni Ebraica e Cristiana. Tutto parte dalla parola Elohim, che noi avremmo tradotto come “Signore”, mentre questa interpretazione ce lo suggerisce con un significato plurale: “Signori”. E la differenza è notevole. Infatti secondo le tesi raeliane, gli Elohim erano una schiera di individui, in carne ed ossa, in possesso di una tecnologia avanzatissima: Yahweh (=l’unico Dio per la nostra cultura) era soltanto uno di loro. L’obiettivo di questi esseri sulla Terra era puramente materiale, non c’era spiritualità. Esuli dal loro pianeta natio cercavano un posto da colonizzare, che possedesse risorse e materiali in abbondanza, presentasse le condizioni di vita ideali e avesse una manodopera efficiente. Quest’ultima risultava essere il loro maggior problema. I primi ominidi non erano abbastanza efficienti, per questo decisero di effettuare esperimenti di eugenetica, mischiando il DNA dei primati con quello dei colonizzatori ottenendo così i primi homo-sapiens: più efficienti nei lavori, più intelligenti per capire le istruzioni date e più abili nel maneggiare oggetti. E qui incominciano le prime confutazioni. La teoria evoluzionistica infatti, per quanto abbia ancora oggi dei buchi riguardo i vari step dalla scimmia all’uomo, è stata ampiamente appurata come verità. Si tratta di un’evoluzione avvenuta in milioni di anni, non in poche migliaia come sostiene tale teoria. Anche se questo risulta essere l’aspetto più folkloristico, immaginare di essere imparentati con una civiltà aliena, tecnologicamente evoluta, rappresenta uno spunto per diverse speculazioni. La parte più interessante è però quella in cui si cerca di dare una spiegazione a quei fenomeni o antefatti che ancora oggi non comprendiamo come ad esempio le teste sull’isola di Pasqua: cosa significano? Come hanno fatto a portare tali pesi? Perchè solo alcune sono in posizione eretta? Stonenge: quali mezzi hanno usato per piazzare le pietre in modo tanto preciso? Le incisioni Maya che rappresentano strani individui con strani oggetti, sono state ispirate da cosa? Tutte risposte che non siamo ancora in grado di dare, ma che trovano una facile spiegazione grazie a teorie simili a questa.

Elohim Uno Editori LoSpaccafumettiParlando dell’aspetto puramente fumettistico, che è sicuramente quello su cui mi sento di dare un giudizio più valido e obiettivo, posso dire che non è niente male. I disegni in bianco e nero su questo formato (stile Marvel 100% per intenderci) sono d’impatto, una scelta azzardata, ma rende bene. Il tratto è quasi milleriano: forti contrasti, contorni netti, giochi di luce, riquadri grandi e splash pages. Sono anche presenti palesi effetti digitali in alcune vignette, per creare paesaggi di sottofondo, sfumature, o per dare dinamicità alle immagini con particolari tratti. Il disegno non è sempre dettagliato al particolare, a volte è un po’ intuitivo, grezzo, ma mantiene la sua efficacia. In alcuni casi il tratto sembra affrettato, non rifinito, in altri casi non mancano le distorsioni o deformazioni, ricercate forse per dare significato ed espressività o semplicemente per velocizzare il lavoro. 10431525_10204335146012194_7676785707254010198_nDiciamo che Riccardo Rontini ha talento, ma è ancora giovane, deve ancora perfezionarsi sotto certi aspetti. Tuttavia queste affermazioni vengono subito smentite nel finale del secondo volume quando viene rappresentata Eva con lineamenti e anatomia perfette, e buon uso del chiaro/scuro. La sceneggiatura rispecchia il disegno, essenziale e veloce. L’inizio, specialmente per chi si avvicina all’opera senza sapere quello di cui si sta parlando, è un po’ destabilizzante: fa intuire, ma non si dilunga in spiegazioni superflue. Sarebbe opportuno avere prima un’idea di dove si andrà a parare, e l’introduzione aiuta abbastanza, consiglio: non saltatela stavolta! Tuttavia va detto che la trama parte subito e tutti i nodi vengono al pettine già nel secondo volume, dove si chiariscono parecchie incognite.

elohim-in-principio

L’opera non è un capolavoro, nè è una lettura che mi sento di consigliare a tutti, l’azione non è di certo l’aspetto caratterizzante, però è sicuramente piacevole e valida; il mio parere finale è positivo e spero di avere ancora l’opportunità di leggere i rimanenti volumi per farmi un’idea complessiva per dare un parere oggettivo.

Scritto da: N°7

||||| 2 Mi Piace! |||||