Cronache dal Lucca Comics & Games

manifesto-2014-homePer la prima volta quest’anno il N°7 della redazione de lo SpaccaFumetti ha deciso di partecipare a quella grande bolgia/evento/manifestazione/fiera/babilonia che è il Lucca Comics & Games. Sopravvissuto, provato nel fisico e nella mente sono tornato per portarvi la mia esperienza così per condividere un’esperienza che come me in molti hanno vissuto in questo week-end, e per dare forse qualche consiglio su come muoversi a chi ancora non è andato. Il resoconto risulterà quasi come un temino delle medie post-gita, uno di quelli che non sapevi cosa scrivere perchè non ascoltavi mai la maestra che parlava e cazzeggiavi con gli amici, ma stiamo divagando.

Ovviamente c’è una precisazione da fare! Ormai mi sono accorto di essere come un vecchio che deve sempre criticare tutto e tutti, quindi non giudicatemi male se farò emergere maggiormente gli aspetti che mi hanno colpito di più negativamente. Perchè come si dice, una cosa bella la valuti dai suoi aspetti negativi. (Inventatissima!!!)

La mia mente brillante ha deciso, non si sa perchè, che il giorno per andare sarebbe stato sabato primo novembre, non perchè non volessi i giorni prima, ma perchè non ho trovato chi organizzasse pullman in giorni diversi, e andare in macchina in giornata è sinceramente impensabile. Partiti alle 5 del mattino con le solite premesse, dormo durante il viaggio così sono bello fresco (credici…), siamo arrivati senza troppe code a Lucca verso le 9.30, e alle 10 eravamo già operativi, liberi di girare apertamente con cartina alla mano. Premetto che il mio interesse per questa fiera era principalmente dettato dai fumetti, quindi niente videogiochi, mostre o manifestazioni. Il mio punto di riferimento era l’area mercatino delle fumetterie e gli stand dedicati alle case editrici e distributori. La prima tappa era già segnata da tempo: lo stand della RW Lion! 2 ore per trovarlo!! Ok io porto gli occhiali, ma tra la gente che già a quell’ora era tanta e la moltitudine di altri espositori, non lo trovavo proprio. Il bello è che ci sarò passato davanti almeno due volte. Cioè è la RW Lion, mi aspettavo insegne, una cosa enorme, la Panini aveva un padiglione tutto per sè, invece loro una cosa normalissima. Trovato, è partita la mia ricerca ossessivo compulsiva degli arretrati ormai introvabili in fumetteria. Non sono un grande fan del mondo DC, quindi la parte dedicata alle lanterne arcobaleno l’ho saltata senza il minimo interesse, il mio obiettivo erano le serie Vertigo, e qualcosa ho trovato, nonostate molto fosse esaurito o in ristampa e non l’avessero, ma un paio di colpi li ho fatti (per vedere più precisamente cosa ho preso andate sulla nostra pagina FaceBook). E poi è arrivata l’illuminazione: l’absolute di Watchmen! (Si lo so, uno che parla di fumetti senza avere ancora Watchmen è credibile quanto Wanna Marchi e il mago Do Nascimiento, ma sto cercando di fare ammenda dei miei crimini). Ora, siccome sono uno scassa palle dovevo sapere che edizione fosse, e se avessero ancora quella con lo Smile. Ho scoperto che la DC ha perso i diritti per lo smile insanguinato, non chiedetemi come sia possibile, quindi quella copertina non sarà più disponibile, al che volevo sapere se quella era la vecchia versione precedente o se era già la nuova ristampa annunciata tra gli arrivi a dicembre, ma quello non l’ho ben capito, e tuttora non so che versione ho, ma chissene, ho la versione cartonata uberfiga, con i contenuti speciali sul come sono state create le tavole, e ora me la rido: pagata prezzo di copertina! Tuttavia non è stata la mia idea più brillante, non so se qualcuno l’abbia vista o presa in mano quell’edizione, pesa 3 kg, partire di prima mattina con quello da subito nello zaino, con l’intenzione di non fare pause, e tirare tutto il giorno fino alle 7 di sera, è stato veramente massacrante. Ma si sa, il peso della cultura è un imponente fardello.

20141101_134355 1Uscito da questo stand di case editrici, la tappa successiva era l’area mercatale, ma già qua le cose hanno incominciato a farsi dure, e sicuramente il mio fattore di sociopatia non ha aiutato… la gente stava aumentando in maniera esponenziale, gente ovunque, sembrava di essere in India. Ovunque ti girassi solo una fiumana di persone, muoversi diventava arduo, tre metri al minuto era la velocità massima. Spostarsi tra le bancarelle con la giusta flemma e avere il tempo di cercare adeguatamente gli albi mancanti nella mia infinita lista delle cose che devo ancora avere è stato praticamente impossibile, bisognava imporsi di prepotenza per arrivare ad uno scaffale. Da star male. E poi ci sono i cosplay.

Dopo tutto anch'io non ho potuto rinunciare a fare una foto con un Deadpool completamente fuori di testa!!!

Dopo tutto anch’io non ho potuto rinunciare a fare una foto con un Deadpool completamente fuori di testa!!!

Qua parte il mio solito panegirico, ma stavolta devo dirlo, hanno rotto le palle! Ho rischiato 3 occhi a causa di asce enormi e spuntoni vari, per non parlare degli ingorghi da Salerno-Reggio Calabria a ferragosto, quando si fermavano in posa per fare le foto (cosa anche giusta, ma socialmente inaccettabile), per non parlare delle varie sfilate giornaliere che hanno occupato intere vie (che sono già poche e strette, se avete presente Lucca). Si, certe volte mi è salito veramente il crimine! Però non posso scadere nel banale e tirare fuori le solite menate come: mancava l’organizzazione, non si capiva dove andare, era gestita male. No, era ben organizzata, gli stand erano ben divisi. Per quello c’è veramente da fare un plauso, anche ben indicate e segnate le vie per raggiungere i padiglioni. L’unica cosa possibile da fare sarebbe mettere a numero chiuso gli ingressi, ma così la gente si scannerebbe e i bagarini farebbero fortuna, o dare la possibilità di disporre i banchi anche all’aperto in tutte le vie, ma così sarebbe impossibile girarle tutte e i venditori dovrebbero pregare che non piova. Ecco, per com’è ora la pioggia sarebbe la soluzione a molti mali, tanti starebbero a casa, pochi cosplayer… bellissimo! A parte gli scherzi, è che purtroppo è così, il sabato è il primo giorno di ferie, è ovvio che la maggior parte della gente vada quel giorno.

Tornando a noi, dopo essere sopravvissuto a questo in mattinata, non sapendo che la situazione sarebbe ancora più degenerata nel pomeriggio, ho deciso di andare a sedermi per ascoltare la conferenzaL’Inferno” di Gabriele Dell’Otto e Franco Nembrini. Ovviamente mi sono perso la prima parte, ma quello che ho sentito è bastato a far aumentare la mia stima nei confronti di questo immenso maestro del disegno che abbiamo in Italia. La conferenza era una spiegazione sulle tavole realizzate appunto da Dell’Otto sull’Inferno di Dante esposte al palazzo ducale, e una spiegazione sul significato dell’art, sempre realizzata da lui come immagine pubblicitaria della fiera. Chi è quel bambino, cosa significa quella chiave che tiene in mano, cosa quella a terra spezzata, perchè c’è la figura di un angelo in alto in penombra, e perchè la città di Lucca è rappresentata come un labirinto inciso su una porta. Veramente suggestivo! Un bellissimo discorso sulla ricerca della felicità, nella semplicità, abbandonando tutte le credenze e limiti imposti dalla retorica e convenzioni sociali. Inoltre ha spiegato come è che realizza certi suoi lavori, quali tecniche usa, e quanta maniacalità ci mette in ogni dipinto.

Con quella faccia poi è molto credibile...

Con quella faccia poi è molto credibile…

Con questo ci colleghiamo a una digressione che ha fatto a fine conferenza sull’ultima copertina realizzata per la Marvel per l’albo successivo alla morte di Wolverine, in cui appare il suo acerrimo nemico Sabretooth. E qua arriva il MEGA SPOILER, per chi non lo sapesse la Marvel ha deciso di fare di nuovo una delle sue geniali mosse, Sabretooth ora diventerà buono. WFT?? E per l’occasione Dell’Otto ha dovuto disegnargli la copertina, che ci da un’idea di cosa ne pensa anche lui di queste mosse geniali, infatti dal volto non traspare di certo un’animo nobile e gentile o votato al bene. Per di più, la versione originale che aveva creato e che ora tiene a casa presenta un piccolo particolare abbastanza blasfemo: dietro la sua testa molti ci vedono un sole, quando in realtà questa doveva essere un’aureola. Ma questa non gliel’avrebbero mai passata. Geniale. Queste sono le chicche che scopri andando alle conferenze degli autori. Non ho bisogno di dire che appena finita la conferenza è stato assalito da noi disperati per un autografo.

Il mio parere finale, valutando tutti i pro e contro, è che è una cosa che merita, va vista. Infatti il prossimo anno ho già deciso che ci ritornerò. Ma va fatta diversamente, un giorno è troppo poco. Bisogna stare almeno due, così da prendersela con calma, non ti ammazzi e hai tempo di vedere un po’ tutto. Come ho detto io vado per i fumetti, però mi è veramente dispiaciuto non aver visto la villa degli assassini, arredata come una rievocazione del 1700, non aver visto il mondo Lego nel quartiere junior, nè la parte film organizzata da Warner Bros, e molte esposizioni e conferenze, come quella di sabato pomeriggio con Bryan Lee O’Malley (ma per quella bisognava prenotarsi alle 9.30 di mattina); e a dirla tutta anche non essere minimamente passato nel quartiere giapponese un po’ mi dispiace. Per tutta l’abbondanza di cose che c’è da fare e da vedere, servono obbligatoriamente 2 giorni e un paio di gambe di riserva, se no, come l’ho fatta io stavolta, c’è da morire. A proposito di morire, sabato è stata una mattanza, tra gente intossicata dal Ramen, gente calpestata dalla folla impazzita quando vedeva uno youtuber, o semplicemente chi si buttava giù dalle mura: era un via vai continuo di ambulanze.

Devo però dire che valutando tutto è stata una gran bella esperienza che consiglio a tutti. Ultima nota negativa: i prezzi. E’ vero che si riesce a trovare quasi di tutto, ma fare l’affare è veramente difficile. Le fumetterie dell’area mercatale tengono gli stessi prezzi che tengono normalmente, non fanno sconti, anzi forse vedendo noi vittime di ossessione da acquisto, li gonfiano pure. E questo si collega a molte critiche che sono state mosse ultimamente sul web: cosa servono nell’era di eBay e Amazon queste fiere? Sicuramente nulla per questo aspetto; perchè rischiare la vita e esaurirsi a cercare in ogni banco un volume, quando posso stare a casa e aspettare un’offerta su eBay e prenderlo magari anche a meno di quello che l’avrei pagato lì? Vedendola da collezionista: per valutarne accuratamente le condizioni. Parlando da essere umano: per fare qualcosa, muoversi, vedere il mondo, per avere un’esperienza da raccontare, a stare sempre a casa dietro a un pc finisci per diventare autistico. Però non tiratemi fuori la menata che è per conoscere gente e fare amicizia, perchè quando vedi quello di fianco a te che ha tirato fuori un volume che ti interessava vorresti solo ucciderlo e strapparglielo di mano. Aggiungeteci spintoni o ascelle sudate che ti vengono addosso, non ti fanno propriamente apprezzare il genere umano. Per non parlare del livello di civiltà che dimostriamo sempre noi Italiani in trasferta.

e questo era l'ingresso, pensate la città...

e questo era l’ingresso, pensate la città…

P.S.: Questo non ditelo troppo in giro. Quando c’è così tanta gente che preme per entrare, non riescono a controllare che tutti abbiano il pass (un falsificabilissimo braccialetto colorato), quindi se avete una faccia da culo potete anche provare a entrare gratis. SHHHH… ma non non ditelo in giro!

Scritto da: N°7

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